Cari ragazzi

ho deciso di scrivervi queste parole perché volevo ringraziarvi. state facendo emozionare e sognare il “popolo bluceleste” ancora una volta.

Avete riportato in alto il nome di una società che troppo spesso è stata criticata in questi anni, avete fatto tornare la voglia a molte persone di andare al campo tutti insieme a tifare quelle maledette tre viole.

Penso non sia un caso, penso che quello che avete ottenuto sia il risultato di anni e anni in cui l’Amatori ha deciso di puntare tutto su di VOI (e per voi intendo tutti i giovani rugbisti) e vi giuro ci state facendo battere il cuore.

A dir la verità vi scrivo perché un po’ mi brucia il culo non essere li, siete un gruppo bellissimo invidiato da tutti, avevo la possibilità di affrontare con voi questo percorso ma a volte nella vita uno è costretto a prendere delle decisioni, non mi pento delle mie ma non vi nascondo che darei qualsiasi cosa per essere li, diciamo che è il mio modo per starvi vicino.

Quando Ricky e Antonio ci hanno chiesto di consegnarvi le magliette prima della semifinale ero io il più agitato, sono entrato e vi ho visti seduti, tesi e stupiti di vedere me e basto lì con voi, ancora una volta come ai vecchi tempi. Sì, è stato senza dubbio il regalo più bello che ci potessero fare.

Ecco lì mi sono passati davanti tutti gli anni in cui ho avuto l’onore e l’onere di allenarvi, tutti i momenti che abbiamo passato insieme, tutte le vittorie, le sconfitte e le volte che mi avete fatto girare le palle come pochi sapevano fare, in quel momento ho visto non più dei ragazzini ma dei piccoli uomini uniti e pronti ad andare la fuori senza paura.

Avrei voluto dirvi qualcosa ma ogni parola sarebbe stata di troppo, era il vostro momento e non avete fallito.

Non avete fallito perché voi siete dei vincenti nati, siete dei vincenti perché lo siete sempre stati fin da piccoli, siete dei vincenti perché siete supportati da un grande gruppo di genitori, siete dei vincenti perché i vostri allenatori sono due grandi uomini che vi hanno insegnato cos’è il rispetto per gli altri e il rispetto per voi stessi, siete dei vincenti perché TUTTI insieme avete affrontato situazioni scomode per ragazzi di 15 anni che dovrebbero solo pensare a divertirsi. O meglio, mi correggo, avete visto un vostro compagno di squadra affrontare una brutta situazione a viso aperto, con un coraggio che appartiene a pochi e che forse un po’ vi ha insegnato cos’è davvero importante nella vita.

In questi casi le parole si sprecherebbero, mi verrebbe da dire che per me avete già vinto (ed è realmente così) ma vi conosco e mi mandereste a cagare perché sì, siete dei vincenti voi.

Sono orgoglioso e posso solo dirvi che domenica sarò il primo a bordo campo a fare il tifo.

Grazie ragazzi

in bocca al lupo.

 

Il vostro “vecchio” amico jack.

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