Storia: Le Origini (1)

Al termine del campionato 1970/71 il Cus Parma dell’allora presidente Enrico Bordi decide di non sovvenzionare più la sezione rugby del glorioso Cus squadra che ha militato anche in serie A, memorabile un derby vinto 3 a 0 in un Tardini gremito da 5000 spettatori sulla Rugby Parma. Nel corso dell’estate del ‘71 sono febbrili le consultazioni tra i giocatori, la Rugby Parma avanza qualche interessamento per incamerare alcuni giocatori tra cui Carnerini e Pogliacomi ma come nella migliore tradizione del Cus (guascone e goliardico) tutti per uno, uno per tutti, si decide di continuare l’attività a qualsiasi costo.

Chi ha ricevuto dichiarazioni di interesse da altre società rifiutano le offerte e restano. Dalla Rugby Parma nessun aiuto, solo un contributo minimo ma molto apprezzato di Marcello Bersellini a titolo individuale. L’avvocato Enrico Bordi, molto legato alla sezione rugby, fa in modo che una muta di maglie venga “regalata” così una delegazione va a comprare una muta. Ne è rimasta una sola ed è blu celeste, l’attuale a righe più sottili, maglia del Cardiff Blues. Nella delegazione c’è’ anche Sergio Perego, Angelo Folli trova un pò di soldi (nessuno ha mai saputo come), un altro contributo lo da Paparusso senior che ha un’azienda mentre il resto è autotassazione da parte di tutti i giocatori che decidono tra l’altro di lavarsi le maglie a casa e di comprarsi le scarpe. Anche Franco Delindati di tasca sua offrirà una somma significativa.

Come sempre nel rugby parmense le anime simili si attraggono e Delindati trova in Silvio Bocchi un grande aiuto. Silvio farà l’allenatore, il cussino Aldo Guardoli sarà il segretario oltre che maestro di Francesco Cavatorti. La squadra si chiamerà Amatori, i colori saranno blu celesti e il primo campionato sarà quello di serie C 1971/72, l’Amatori è nata quindi non nel 1972 come erroneamente si crede ma nell’ottobre del 1971.

Tutti insieme si decide di essere consiglieri della società, il luogo di ritrovo è la Corale Verdi, alcuni hanno un ruolo più attivo ma i fondatori sono oltre Franco, Aldo e Silvio, tutti giocatori di quell’anno ovvero Angelo Folli, Bruno Pogliacomi, Tullio Carnerini, Maurizio Bocchi, Vito Mangialardi, Daniele Pompignoli, Luigi Zanichelli, Nino Botti, Gianluca Bigliardi, Piero Cavazzini (proveniente dalla R. Parma), Marco Pezzoni, Stefano Azzali, Domenico Borelli, Vito Leonardi, Antonio Mascolo, Angelo Carboni, Mario Pezzini, Giorgio Grossi, Roberto Trentadue, Pierluigi Calzolari, Ennio Quaretti, Franco Denti, Paolo Mainini, Carlo Grottoli, Armando Zanichelli, Michelangelo Ponticelli, Arnaldo Spaggiari e un giovanissimo Paolo Pavesi. A metà campionato si aggiungeranno Paolo Minardi e Giorgio Terroni che per pochi mesi non sono tra i fondatori ma comunque blu celesti a tutti gli effetti con Paolo ancora oggi dentro la società.

A metà campionato Silvio Bocchi abbandonerà la panchina venendo sostituito da Delindati che giocherà anche 3 partite quindi in una sola stagione medico, allenatore, sponsor, presidente e giocatore.

La prima promozione
Dopo aver dominato il campionato con 14 vittorie in altrettanti incontri con l’unica sconfitta nella finale con Bologna nel 1974/75, nel 1975/76 arriva la prima promozione in Serie B per l’Amatori Parma che con il marchio Acqua Ducale sulla maglia, sconfigge 14 a 3 in viale Piacenza l’Udine rimontando il 16 a 10 subito in terra friulana. Ad aiutare i blu celesti nella sfida decisiva arriva anche il primo straniero dall’Amatori, la stella sudafricana terza centro Dougan Mc Donald amico dell’allenatore Paolo Quintavalla. Impegnato in Inghilterra a difendere i colori di Oxford, dopo aver giocato contro Cambridge, prende a sue spese un aereo, atterra in Italia per trascinare i colori blu celesti nella finale e riparte con gli Amatori per la prima volta in serie B.

I presidenti
Sono 3 i presidenti dell’Amatori Parma dalla fondazione fino al 1999 quando ha inizio la sinergia con Noceto e nasce il progetto del Gr.A.N. Rugby, nel 1981 Paolo Banchini succede a Franco Delindati che manterrà la carica per 6 stagioni fino al 1987 con Francesco Cavatorti che ne raccoglierà il testimone fino appunto all’estate nel 1999 quando lascerà la carica per entrare nella neonata società. Costituito il Gr.A.N., l’Amatori prosegue però l’attività giovanile e la presidenza è assunta da Gianluca Ambrosini.

I nazionali
Numerosi i giocatori nati in blu celeste che hanno indossato la gloriosa maglia della nazionale italiana dal compianto Paolo Pavesi che debuttò nel 1977 contro la Polonia, passando per Andrea “Cavallo Pazzo” Azzali, l’autore della meta decisiva nel famoso spareggio contro Udine indosserà la maglia azzurra per 16 volte tra il 1981 e il 1981. Nel 1982 arriva la prima convocazione anche per Andrea “Il gufo” Bertolini che siede in panchina in coppa Europa e nello stesso anno memorabile è il suo debutto a Catania in nazionale B contro il Battaglione di Jonville dove segna 3 mete contribuendo alla vittoria per 20 a 13. 8 presenze tra under 23, militare e nazionale B per Edoardo Marchi nei primi anni 80 oltre a 2 presenze con la nazionale A contro rappresentative inglesi e gallesi senza però il riconoscimento del Cap.

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